Paolo Cognetti, Le Otto Montagne, Einaudi

Un autore con tè: Elisabetta Bucciarelli
aprile 11, 2016
Kent Haruf - Le nostre anime di notte
Le nostre anime di notte, Kent Haruf – NN
febbraio 21, 2017
Show all

Paolo Cognetti, Le Otto Montagne, Einaudi

Paolo Cognetti - Le otto montagne

Quando capita di incontrare un libro così bello, con una scrittura misurata e convincente, anche se si era partiti un po’ prevenuti, bene, si deve subito farlo sapere in giro!

Mi avevano consigliato la lettura, mi avevano detto che Le Otto montagne di Cognetti è un libro che merita la lettura, però io sempre un po’ scettica ho dovuto leggere per credere!

E quello che ho letto mi ha colpito a tal punto che voglio subito condividerlo con voi.

Sapere che l’ambientazione e gran parte della storia parla di montagna mi ha resa all’inizio un pochino diffidente, io amo il mare, vedere l’orizzonte e l’ombra della montagna mi suscita inquietudine. Avevo anche paura di annoiarmi a leggere di camminate, alpeggi, ghiaccio e vita montanara.

Per fortuna sono andata oltre i miei pregiudizi, infatti nessun libro presuppone una particolare predisposizione, ovvero si può leggere di astronauti anche se si soffre di vertigini, no?.

Le Otto Montagne: breve accenno alla trama

Il libro, come dice lo stesso Paolo Cognetti, parla di due amici e una montagna.

Pietro, la voce narrante di Le otto montagne, è un ragazzino solitario, portato in montagna dalla grande passione del padre, chimico e della madre che lavora in un consultorio di periferia, perché è sulle cime che vivevano e si sono innamorati. Anche se la famiglia vive dalla sua nascita a Milano, ogni estate torna alla montagna che li ha uniti per sempre.

Grana, paesino ai piedi del Monte Rosa, sarà la loro casa d’elezione ed è qui che Pietro incontra Bruno, suo coetaneo, che non è in vacanza come lui, ma lavora, occupandosi del pascolo delle vacche.

Si susseguono così le estati di esplorazioni, scoperte, camminate che Pietro comincia a fare con suo padre, come se fosse una sorta di eredità che il genitore desidera trasmettergli senza parole, dato che tra loro ce ne sono sempre state poche.

L’amicizia tra Pietro e Bruno è fatta anch’essa più di silenzi che di parole e cresce negli anni nutrendosi anche di assenza, entrambi cercano a modo loro un posto nel mondo: “Ognuno di noi ha una quota prediletta in montagna, un paesaggio che gli somiglia e dove si sente bene.”

Le Otto Montagne, il pensiero della libraia

Non avevo mai letto nulla di Cognetti prima de Le otto montagne e in conclusione posso dirvi che a mio parere è stato abilissimo ad adattare la sua scrittura ai tempi della montagna, che immagino lenti e regolari, scandito dal volere superiore della natura.

Il lettore si adatta a questo incedere misurato.

Mi sono accorta infatti di aver impiegato più tempo del solito a finire Le otto montagne, l’ho gustato lentamente ma senza noia, mi sono fatta portare con il passo dell’autore alla scoperta di un paesaggio e di un’amicizia sorprendenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

X